Cantante romana di origini partenopee, Gianna Chillà inizia a suonare sui tavoli a 3 anni dipingendo tasti bianchi e neri sulle tovaglie. A 4 anni la famiglia intuisce che la musica è un elemento imprescindibile per lei, e le regala il primo piano elettrico della sua vita, sul quale inizia a studiare da autodidatta fino ai 9 anni, quando inizia a studiare con convinzione pianoforte classico.Le sue prime scoperte musicali sono Chopin e Janis Joplin, e il miscuglio dei due grandi innamoramenti artistici contribuiscono a creare una personalità musicalmente molto particolare.Inizia a studiare canto lirico a 12 anni, mentre tutti i giorni canta rock sulle scalinate di Trinità dei Monti con i suoi gruppi acustici, e comincia giovanissima a militare in ogni band della capitale con cui venisse a contatto. A 16 anni i primi concerti, e a 18 il primo vero tour, col Maestro Claudio Simonetti, promuovendo il fortunato album Horror Project, come front singer rock e lirica, e seconda tastiera.
L’anno dopo incide il suo primo singolo di dance commerciale, “In the power of love” per la MKS Records, in duo con il rapper Sham Inchey, formazione che prende il nome di “Phase 2 phase” ,che le vale il terzo posto in classifica di vendite in Francia nel ‘93 e 2 follow up, “Gotta dance with the music” e “Givin’it up”, sempre per MKS Records ma questa volta col nome di “Echo bass” insieme al rapper Thami Dee, sempre per il mercato francese e dei Paesi Bassi, e porta questi progetti in un tour europeo che la vede impegnata per un anno e mezzo, dividendo spesso il palco con tutti i più grandi della dance europea del momento, come Corona, Cappella, Ice MC (con alla voce una Alexia non ancora solista) i Mo-Do, Playahitty e molti altri. A 21 anni rientra in Italia e intraprende una nuova avventura con i Pharsalia, band rock progressive dallo stile inconfondibile, in cui spiccano i suoi cantati tra la lirica e il rock, con cui incide un EP indipendente per il mercato statunitense. L’anno dopo, con la voglia di sperimentare continuamente nuove direzioni, crea le Acid Sisters, band tutta al femminile con cui si esibisce con riadattamenti di standard in versione acid jazz e cover dei più famosi gruppi di acid jazz contemporanei, e con cui riscuote un certo consenso, ma che dura solo un paio d’anni. Non appena terminata l’avventura con le Sisters inizia un nuovo progetto di pop italiano con i Blumoda, band con cui canta e compone per diversi anni, e con cui partecipa sia all’Accademia di Sanremo che alle selezioni di Sanremo Giovani con il brano “Bisogno di me”.Nel frattempo però non tradisce la sua voglia di rock e parallelamente porta avanti uno dei più famosi tributi agli Skunk Anansie d’Italia, gli Skunkover, con cui si diverte follemente e si esibisce nei più grandi club della penisola, sviluppando sempre di più la sua vena di rock “potente ma nostalgico”, che vede le sue radici in Janis. Nel 2003 intraprende quello che è stato finora il suo progetto inedito più longevo, le Cherries, trio vocale femminile con cui incide 2 album di Black-R’n’B in inglese (di cui è compositrice e produttrice artistica), destinati al mercato statunitense, con cui gira un lungometraggio, Senza Mai sapere, prodotto da DNA Cinematografica e dalla stessa Gianna, sulla storia romanzata ma molto “real style” della band, di cui Gianna scrive la colonna sonora e l’omonimo singolo, “Senza mai sapere”, unico lavoro in lingua italiana delle Cherries. Dopo il singolo “If you wanna” intraprende una fitta attività negli USA, dando vita, nel Tree Sound Studio di Atlanta, al successivo singolo “Lady Butterfly”, e lavorando come testimonial della Toys for Tots, in programmi televisivi come Good Day Atlanta, e ospiti al Billboard Music Awards, Hard Rock Cafè di Atlanta, dopo un fortunato tour in tutto il Southern North America tra il 2007 e il 2008, anno in cui, reduci dall’avventura americana, partecipano anche alla prima edizione italiana di X Factor, esibendosi però solo al primo live. Nel 2011 esce Waving, l’ultimo lavoro delle Cherries, un album di R’n’B pop totalmente acustico, da cui viene estratto un singolo, Misled. Lo stesso anno Gianna scioglie le Cherries e si prende una pausa dalla discografia creando i Janis Is Alive, il suo ormai famoso tributo a Janis Joplin, che finalmente riesce ad omaggiare dopo quasi 20 anni di carriera.L’opportunità di partecipare a The Voice of Italy 2014 la fa conoscere, dopo una vita di discografia internazionale e dopo le più disparate esperienze stilistiche e artistiche, al grande pubblico italiano, ed intraprende una nuova strada, stavolta da solista, cosa per lei inedita, con la creazione di un album anch’esso di inediti in italiano, NERA, in cui mette tutto il suo bagaglio artistico, finalmente nella sua terra. Nel dicembre 2015 viene contattata per una collaborazione con Michael Angelo Batio, considerato lo “shredder” più veloce del pianeta, come voce solista per un album con i Black Hornets, una playlist di grandi successi di Batio ed alcuni inediti che lei stessa ha composto insieme al chitarrista, uscito a metà marzo 2016, e che hanno portato in tour per tutta Europa fino alla fine dell’aprile 2016.
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